Zone sismiche

Consulta la classificazione sismica del tuo comune

Classificazione sismica in Italia (Fonte: Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Protezione Civile)
https://rischi.protezionecivile.gov.it/it/sismico/attivita/classificazione-sismica/

Elenco aggiornato delle zone sismiche e della classificazione sismica per i tutti i comuni d’Italia.

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Zone Sismiche

Il servizio consente di esaminare le zone sismiche e la classificazione sismica per comune, alcune delle informazioni necessarie per valutare gli aspetti strutturali degli edifici, la conformità sismica e altri aspetti utili relativi ai vigenti regimi di incentivazione fiscale. I dati sono informativi e utilizzabili a fini legali.

Dettagli ed approfondimenti

Classificazione sismica

A partire dal 2003 la classificazione sismica è stata completamente aggiornata (Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3274 del 20 marzo 2003). I dettagli possono essere consultati qui.

Attualmente, la classificazione sismica del territorio italiano è divisa in quattro zone sismiche:

    • Zona 1 – Alta intensità sismica: è la zona più pericolosa, dove possono verificarsi forti terremoti;
    • Zona 2 – Media intensità sismica: i comuni di questa hanno il potenziale per terremoti abbastanza forti;
    • Zona 3 – Bassa intensità sismica: i comuni compresi in questa zona possono subire scosse moderate;
    • Zona 4 – Intensità sismica molto bassa: è improbabile che i comuni inclusi in questa zona subiscano danni importanti a seguito di terremoti.

 

Le nuove zone sono state individuate in base a studi ed elaborazioni più recenti relative alla pericolosità sismica del territorio, ossia sull’analisi della probabilità che il territorio venga interessato in un certo intervallo di tempo (generalmente 50 anni) da un evento che superi una determinata soglia di intensità o magnitudo.

A ciascuna zona, inoltre, viene attribuito un valore dell’azione sismica utile per la progettazione, espresso in termini di accelerazione massima su roccia (zona 1=0.35 g, zona 2=0.25 g. zona 3=0.15 g, zona 4=0.05 g).

Le attuali Norme Tecniche per le Costruzioni (Decreto Ministeriale del 14 gennaio 2008), infatti, hanno modificato il ruolo che la classificazione sismica aveva ai fini progettuali: per ciascuna zona – e quindi territorio comunale – precedentemente veniva fornito un valore di accelerazione di picco e quindi di spettro di risposta elastico da utilizzare per il calcolo delle azioni sismiche.

Dal 1 luglio 2009 con l’entrata in vigore delle Norme Tecniche per le Costruzioni del 2008, per ogni costruzione ci si deve riferire ad una accelerazione di riferimento “propria” individuata sulla base delle coordinate geografiche dell’area di progetto e in funzione della vita nominale dell’opera. Un valore di pericolosità di base, dunque, definito per ogni punto del territorio nazionale, su una maglia quadrata di 5 km di lato, indipendentemente dai confini amministrativi comunali.

La classificazione sismica (zona sismica di appartenenza del comune) rimane utile solo per la gestione della pianificazione e per il controllo del territorio da parte degli enti preposti (Regione, Genio civile, ecc.).

Zona sismica – Accelerazione con probabilità di superamento pari al 10% in 50 anni (ag)
 
ZonaAccelerazione con probabilità di superamento pari al 10% in 50 anniAccelerazione orizzontale massima convenzionale di ancoraggio dello spettro di risposta elastico

1

2

3

4

0,25 < ag ≤ 0,35g

0,15 < ag ≤ 0,25g

0,05< ag ≤ 0,15g

≤ 0,05g

0,35g

0,25g

0,15g

0,05g

Perchè costruire in Poroton soprattutto in zona sismica

Il rischio sismico è determinato dalla combinazione della pericolosità, della vulnerabilità e dell’esposizione.
La pericolosità sismica di un territorio è rappresentata dalla frequenza e dalla forza dei terremoti che lo interessano. L’Italia ha una pericolosità sismica medio-alta (lista terremoti aggiornata in tempo reale. http://cnt.rm.ingv.it/).
La vulnerabilità sismica è la propensione di una costruzione ad essere danneggiata da un terremoto. Una costruzione poco resistente al sisma è molto vulnerabile, e quindi subirà danni gravi a seguito di un terremoto. L’Italia ha un patrimonio edilizio ad elevata vulnerabilità sismica (connessa con la vetustà delle costruzioni: circa il 60% degli edifici sono stati costruiti prima del 1971, circa il 35% è stato costruito tra il 1971 e il 2000).
L’esposizione è la possibilità di subire danni socio/economici (perdita di vite umane, danni economici) a causa di un evento sismico. L’Italia ha un’esposizione altissima (per densità abitativa, presenza di insediamenti produttivi e presenza di un patrimonio storico, artistico e monumentale unico al mondo).
L’Italia è dunque caratterizzata da un elevato rischio sismico.

Le moderne murature POROTON® si inseriscono in questo contesto riducendo al minimo la Vulnerabilità della costruzione in cui vengono impiegate, fornendo la massima sicurezza antisismica all’edificio. Le ricognizioni svolte in seguito ai recenti terremoti: Centro Italia 2016, Emilia 2012 e L’Aquila 2009, hanno evidenziano infatti che le murature POROTON® hanno superato senza danni gli eventi sismici, garantendo la massima sicurezza per gli occupanti, che hanno potuto continuare ad abitare le loro residenze durante l’intera crisi sismica.
Risultato che si consegue scegliendo la soluzione in muratura POROTON® più adatta alle esigenze specifiche, progettando correttamente la costruzione secondo le vigenti normative e realizzando in cantiere le murature secondo la regola dell’arte.